Considerazioni
e Personaggi principali
Finito con la trama vado
a sottolineare delle ulteriori caratteristiche di questa serie.
Un punto che ho trovato
poco coinvolgente è il linguaggio, va bene si tratta di un serial
killer psichiatra ma la scelta forzata di questo linguaggio aulico
quanto contorto, alla disperata e pedissequa ricerca delle metafore,
e la mancanza di emozioni istintive, da parte di quasi tutti i
personaggi, ad un certo livello diventa talmente patologica da
rendere tutto asettico.
Ci vengono mostrate
immagini di Hannibal che arto dopo arto cucina e mangia una delle sue
vittime Abel Gideon, e che ovviamente intrattiene con lo stesso
conversazioni astratte a tavola, che spaziano dai sentimenti umani,
fino al concetto di bene e male, ed esistenza, tutto troppo forzato e
poco coinvolgente.
Infatti se è logico
pensare che Hannibal ed anche Bedelia, tanto quanto Alana Bloom e
Chilton, abbiamo ed usino questo tipo di comunicazione e linguaggio,
sono quattro psichiatri alla fin fine, non trovo molto sensato che
anche Graham, tanto quando Abigail, piuttosto che Jack Crawford e
così via anche personaggi minori, come la figura del commendatore
Pazzi-ehm forse intendevano forse commissario, ispettore? Ai posteri
l'ardua sentenza- utilizzino lo stesso modo di esprimersi. Livella le
differenze fra i vari personaggi, e spesso mi sono ritrovava a
pensare quale citazione sarebbe stata snocciolata da questo o quel
personaggio durante i dialoghi, alcuni dei quali estenuanti tanto
quanto sterili ai fini dello svolgimento della trama.
Si tratta infatti di
frasi ad effetto che girano attorno ad un argomento senza affrontarlo
mai direttamente, sottintesi, metafore, similitudini azzardate anche
scioccanti, frasi sarcastiche e pungenti che i personaggi pronunciano
in modo flemmatico, insomma non c'è mai qualcosa di genuino, tutto è
finalizzato ad un effetto ricercato che diventa prevedibile tanto
quanto noioso:
L'effetto è la
nichilizzazione di ogni singolo aspetto umano dei personaggi, in modo
tale che possano essere visti tutti come dei potenziali sociopatici,
incapaci di empatizzare, cronicamente anaffettivi, forse anche peggio
dei serial killer-morale già sfruttata nella serie American Horror
Story Freak Show- insomma dipinge gli esseri umani come persone prive
di ogni scrupolo e pietà, edonisti, egoisti, le persone 'comuni'
sono i veri mostri, non gli individui definiti tali.